lunedì 17 giugno 2013

Allenamenti a cronometro, forza, posizione e... tanta passione!

L'essere passato dalle gran fondo alle gare a cronometro (dal giorno alla notte?), ha portato molti cambiamenti nel vivere il ciclismo, in primis la bicicletta che è appositamente costruita per queste gare.
Dopo avere avuto in prestito la Wilier Triestina Centocrono (ex Damiano Cunego, modello 2008), cause di forza maggiore m'han fatto anticipare l'acquisto del telaio che sognavo.
E così arrivata, direttamente da Rossano Veneto, la splendida Wilier Triestina Blade, portata in gara prima ad Occhiobello e poi a Lubiana.

la Wilier Triestina Blade pronta per la gara...
Una delle differenze principali, a parte le tubazioni aerodinamiche del telaio, è l'angolo del tubo sella. Rispetto ai 74,5° di una bdc tradizionale, a parità di misura, la bici da crono arriva a 76°, se ci si mette vicino un notevole avanzamento della sella, si conviene che si pedala parecchio "sbilanciati" in avanti andando a ricercare in primis l'aerodinamica e, di conseguenza, una pedalata più di quadricipite-gluteo rispetto alla bici da corsa classica.
Esteticamente e tecnicamente la bici differisce poi per i freni, nel mio caso solo il posteriore, nascosti dall'azione dell'aria. La ruota posteriore è praticamente incastonata nel telaio, ci sono dei regoli per aggiustare al meglio la sua distanza a seconda del tubolare montato.
Con una coppia di ruote ad alto profilo, 82mm davanti-101 dietro, più la lenticolare "da gara", diventa un mezzo veramente divertente da usare.
Inoltre, cosa che non guasta, nella colorazione nero opaco con carbonio a vista, è davvero bella ed aggressiva a vedersi!!!

Al momento la posizione su di essa è fatta ad occhio, dopo varie prove e con l'aiuto di amici e foto. Se a fine anno avanzeranno degli Euro, si potrà pensare ad una visita da un biomeccanico per capire se sono messo bene oppure sto brancolando nel buio.
Rispetto alla Centocrono sono riuscito ad abbassare l'altezza del manubrio di 2cm e, per comodità visto il pedalare in punta tipico di queste bici, ho pure avanzato la sella di 1 cm.
L'altezza è stata rivista, quella che avevo mutuato dalla bici stradale era leggermente alta, pedalavo troppo in punta di piede senza riuscire a fare il movimento rotondo ed ora, gesso a parte;-), il gesto risulta più fluido e pieno.

Video: passaggio sulla Centocrono

Il peso, mio non della bici, è purtroppo aumentato, un pò perchè rispetto all'anno passato non sono stato altrettanto bravo a tavola, un pò perchè non facendo più salita dura/parecchio dislivello, il consumo calorico è risultato inferiore ed un pò di grasso si è accumulato attorno all'addome.
Probabilmente (spero!), causa le diverse rapportature/velocità in gioco, pure la gamba è aumentata di circonferenza, dal frullare spesso il 34-28 su pendenze sopra il 10-15%, cosa che sfina le gambe è (appurato personalmente) fa parecchio dimagrire, sono passato a spingere il 53, quasi mai con i primi 3 pignoni della cassetta (scherzando potrei vendere l'11-12-13 tanto, sono nuovi), cosa a me nuova è parecchio difficile da fare alle cadenze che mi ero prefissato di tenere (sempre sopra le 90-95).
In parole povere mi manca la forza, come disse uno veramente bravo: bisogna spingere il rapporto duro agili!!! Facile no???
La cadenza...
Fermamente convinto che non esiste una sola cadenza per tutti, al momento sto ancora cercando la mia, alle gare ho notato che parto a 100rpm per finire a 90.
Di solito infatti la media si assesta sulle 95, i rapporti usati (faccio l'esempio della crono di Occhiobello) spaziano dal pignone 16 al 14 (ogni dente tolto, 5rpm in meno a pari velocità).
Allenandomi in modo casereccio, senza cardiofrequezimetro e tabelle, svolgo dei lavori di forza detti SFR (più spesso PFR ((pianura forza resistenza, grazie Alex!)) o monomarcia (stile bici fissa, faccio un tratto vallonato tutto con lo stesso rapporto), alternati alle ripetute (sui 4-5km) che, oltre ad allenare il fiato, sono pure molto divertenti perchè assomigliano a delle piccole crono.
Ogni tanto esco, al momento la seconda bici è a pitturare, e faccio tutto il giro col 39 ad alta cadenza (sopra le 100rpm), tipo scarico attivo (magari ci scappa pure il caffè).
A volte mi mancano i giri lunghi e la salite che affrontavo fino alla scorso autunno, magari quando arriva la bdc classica ogni tanto li riaffronterò, per staccare un pò la spina dalla Blade e fare in modo che il ciclismo non sia solo medie e cadenza ma, rimanga sempre un sport in cui divertirsi prima e dopo il lavoro...

Zoncolan...
Con il mitico racconto (un giorno lo ripubblico, il più letto del vecchio blog) della triplice ascesa al doppio Zoncolan+Crostis, ho vinto ad un concorso (i salitomani Paulani) una splendida videocamera. Ci ho registrato un allenamento fatto in compagnia, il risultato è davvero ottimo!
Un bel aggeggio con cui dilettarsi ogni tanto mentre si pedala: video, allenamento a Vanganel.

Nelle immagini seguenti, l'evoluzione della posizione sulla Centocrono ed una carrellata delle varie posizioni dei professionisti, tutte così diverse, tutte dettate dalle diverse misure degli atleti in gioco...
Salutissimi, Bastianella31...

settembre 2012...

marzo 2013...

Tocca ai pro...



wiggins, pur essendo altissimo, è semplicemente perfetto...

tony martin, potenza pura...

cancellara, un mito delle crono...

froome, non è ai livelli di wiggins ma, poco ci manca...

richie porte, 172cm di qualità, piccolo e aerodinamico: molto efficace...

posizione originale, le mani una sopra l'altra a formare un cuneo...

hesjedal, non molto bella la sua postura in questa foto...

contador in un vecchio tour, compatto ed elegante...

il discusso armstrong, posizione parecchio rialzata la sua...

evans, schiena arcuata ma, braccia assolutamente in basso, il più basso di manubrio...

una bella immagine, in evidenza gli angoli "di lavoro" a cronometro...


2 commenti:

  1. quella di armostrong è la posizione da quando è ritornato al triathlon, che solitamente è un po' più alta, se becchi qualche foto più vecchia noterai come era più basso :)

    io sulla mia posizione ci sto ancora lavorando tanto, non sono ancora soddisfatto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sicuramente (riguardo LA), ho messo delle foto che ritraessero gli atleti in modo diverso, pure la cadenza che usava negli anni d'oro non sarà stata simile a quella della foto;-)

      la posizione a crono è tosta da raggiungere, c'è chi dice che non la raggiungi mai ma, la affini in continuazione...

      ciao stefano, salutissimi!!!

      Elimina