sabato 22 giugno 2013

Amarcord: Ovaro-Sutrio-Crostis, una giornata memorabile...


23 settembre 2011

Assieme alla mia compagna Paola parto per compiere quella che, per un semplice ciclista amatoriale, reputo una piccola-grande impresa. Scalare, assieme alla fidata Mortirolo e con Paola a farmi d'ammiraglia, tre meravigliose salite, le 2 che conducono allo Zoncolan più la "nuova" arrivata nel panorama ciclistico, l'ascesa del Crostis. La "gita" parte bene, il meteo è fantastico e ci accompagna fino ad Ovaro. Arrivati a destinazione troviamo da dormire alla bellissima Villa Genziana, sita a Liariis, praticamente nel cuore del mito, addirittura c'è ancora uno striscone inneggiante al giro che penzola dal tetto! Dopo aver preso una pizza Zoncolan alla pizzeria Zoncolan, che fantasia, ci rilassiamo un po' nel salotto della casa che, vista la bassa stagione, è addirittura tutta per noi! Già pregusto la solita notte insonne, tipica da emotivo, ed infatti riesco a malapena a chiudere gli occhi per 3 ore. L'indomani il simpatico e gentile Nino, titolare della casa, ci porta la colazione e così scambiamo un po' di chiacchiere per iniziare bene la giornata. La "tattica di gara" prevede la salita da Ovaro, discesa e risalita da Sutrio, breve trasferimento in macchina (per accorciare i tempi morti è sfruttare la clemenza del meteo) a Comeglians per affrontare il Crostis con arrivo a Ravascletto. Dopo un'ottima colazione (il dolce alla ricotta ed uva passa della moglie di Nino è semplicemente sublime!), foto di rito e mi dirigo da Liariis ad Ovaro per cominciare questa meravigliosa avventura! La gioia di pedalare su questa ascesa annulla completamente la percezione della fatica, l'anno scorso (maggio 2010) con l'asfalto bagnato e quasi 15kg in più (di "panza"!) era stata davvero dura, ed infatti oggi, con le dovute proporzioni, mi sembra di volare! Posso alzarmi sui pedali a piacimento, conosco a memoria le difficoltà che mi aspettano e fermo il cronometro con il tempo di 1 ora e 10 minuti, un miglioramento di 14 minuti rispetto all'anno precedente. L'episodio divertente è che Paola doveva salire con "l'ammiraglia" in cima in modo da aspettarmi per scattare qualche foto, un po' ho sbagliato a darle i tempi, un po' ha perso involontariamente tempo nel lasciare Villa Genziana fatto sta che mi raggiunge quando sto affrontando gli ultimi tornanti dello "stadio" e, mentre mi supera, ci scappa da ridere! E stupita che sono già in cima, ed onestamente, lo sono anche io! Sono molto emozionato, fare questa salita trasmette sensazioni davvero uniche eppure, è "solo" un nastro d'asfalto che si snoda in mezzo ad un bosco. Ti senti piccolo e solo mentre la percorri ma, allo stesso tempo, quando scollini hai come un fuoco dentro e la sensazione d'aver fatto qualcosa di grande. Solo che sono appena ad un terzo della giornata! Quindi, dopo un panino e messa la mantellina, scendo per affrontare la salita che parte da Sutrio. Da questo momento in poi è tutto nuovo per me, non ho mai messo le ruote sull'asfalto che dovrò affrontare ed è un'altra forte emozione che si aggiunge a quelle che sto già provando. Fatta la discesa giro la bici, foto ricordo vicino ad una siepe "tosata" a formare la parola Sutrio e via, la seconda salita mi aspetta! Per i primi 9 km è uno stradone di montagna, ci sono i tornanti, la carreggiata è molto larga ed onestamente poco affascinante rispetto al Kaiser. Poi, dopo un tratto praticamente pianeggiante, si fa sul serio! La strada diventa stretta e con pendenze impegnative, tante le curve, il cuore batte di nuovo forte e bisogna fare parecchio fuori sella per procedere. L'ultimo tratto è molto duro ma, anche questa ascesa è conquistata! Messa la bicicletta in macchina ci dirigiamo verso Comeglians, un po' alla cieca dato che non sappiamo esattamente dove comincia la salita del Crostis. Per fortuna il mitico (ed unico) Re dello Zoncolan, all'anagrafe Sergiopicio, via mail mi ha mandato le indicazioni per trovare la salita ed infatti senza cercare neanche troppo ci capitiamo davanti! Paola ha una pazienza incredibile, non solo m'ha fatto le foto in vetta, sta anche aspettando da sola che io percorra le salite. In più, guida la mia macchina come un vero direttore sportivo!!! La sua presenza mi riempie di gioia e rende il tutto molto speciale. Manca ancora tanto per finire la giornata, per cui mi dirigo da Comeglians verso la terza e ultima ascesa: il Crostis. L'ammiraglia mi aspetterà a Ravascletto (forse l'unico errore è stato quello di non far salire Paola anche su questa vetta perchè si sarebbe gustata un panorama mozzafiato!). Con calma comincio la salita, la strada è davvero bella, nei tornanti ci sono dei costoni di roccia pieni di vegetazione, gli alberi sono altissimi! Verso il sesto km per la prima volta do un'occhiata al ciclocomputer, ho fatto 50 km, pensavo di più, mi sembra di pedalare da una vita poi... Poi visualizzo il dislivello e mi rendo conto di quello che sto facendo: segna 3200 metri!!! Man mano che salgo affiora un po' di stanchezza, la strada è sempre più impegnativa e memore delle parole di Sergio, attento agli ultimi 2 km, sono consapevole che il duro deve ancora arrivare. Quando si è soli, su di una salita lunga, si ha tanto tempo per pensare. Mi passa per la testa il fatto che, come ciclista, non ho nessuna dote particolare, non vado forte in pianura, in salita, in discesa... L'unica cosa che forse mi contraddistingue è che ho tanta forza di volontà. Ed è su questa che faccio affidamento quando pedalo! Comincia a fare freddo, in alto sulla destra si vedono le protezioni blu del tratto in ghiaia che percorrerò per scendere a valle. Ai meno 3 un bellissimo cartello, che recita 20%, mi da il benvenuto al tratto finale della salita. Lo spettacolo è incredibile, la strada si attorciglia su se stessa, non capisci esattamente dove andrai a finire ed i tornanti, per fortuna ci sono i guard-rail, danno direttamente nel vuoto. Dal quel punto si domina tutto il panorama, mi sento forte e potente e, allo stesso tempo, piccolo ed indifeso da solo e così in alto... Non c'è tempo per pensare, spingo con forza sui pedali, rilancio l'azione, le pendenze son sempre più alte! L'unico "tifoso" incontrato sulle 3 salite è un simpatico signore che, chiuso nel suo furgone all'altezza dell'ultimo km, mi applaude e mi dice bravo! Ai meno 500 metri esplodo emotivamente! Piango, rido, mi gira anche un po' la testa... Io, Davide Zugna, un signor nessuno, un pinco pallino del ciclismo, ho scalato tre salite mitiche in una giornata! Arrivato alla vetta (dopo una telefonata per rassicurare Paola che tutto va bene), mi godo questo straordinario momento! La festa non è ancora finita, dopo le foto riparto in direzione Ravascletto, e qua ho una piccola sorpresa. Il tratto in ghiaia che credevo esser lungo 2 km è in realtà 3 volte tanto! In più non è nelle condizioni  ottimali di Maggio, è quasi un percorso da ciclocross! Ormai ci sono sopra e, pur con la paura di forare, lo percorro tutto! Questo pezzo è parecchio affascinante, le pietre saltano via al passaggio delle mie ruote, la Mortirolo si sta battendo alla grande e così, con cautela, arriviamo ad un tornantino dove ricomincia l'asfalto. La discesa, stretta e tecnica, è piena di curve, alterna tratti d'asfalto nuovo, liscio e scorrevole, ad altri molto rugosi dove mi si frulla la testa e mi fanno male anche le mani. Sto pedalando da più di 5 ore, l'arrivo si avvicina! Infatti, curva dopo curva, ad un certo punto vedo una ragazza seduta sul parapetto in legno che mi punta con una macchina fotografica... E Paola!!! Che sorpresa! Non solo ho realizzato questo sogno ma, ad attendermi, c'è la persona più importante della mia vita in quella che, ciclisticamente, è la giornata più bella della mia carriera! 
Che spettacolo! 
Mi ha preso un dolce, ha la forma dello stivale ed un biscotto con disegnata la bici da corsa. E un dolcetto del giro d'Italia! Un premio per la mia fatica! 
Dedico a lei questa fantastica giornata... 
Per gli amanti dei numeri alcuni dati del giro: 
73,5km totali 5ore 40 minuti alla media di 12,9km/h... 
In salita: 39,5km 3853m di dislivello a 8,88km/h di media... 
Battiti medi 146, max 175. temperatura: max 26,8°- minima 11.1° 
62,5km/h la velocità max. 
Le 3 ascese: Ovaro: 1 ora 10 minuti, Sutrio 1 ora 20 minuti, Crostis 1 ora 48 minuti (dalla galleria di Comeglians)

Cavolo, solo a leggerlo mi sento stanco, chissà se tornerò mai su quelle magnifiche salite?
Bastianella31...

P.S. Con questo racconto ho vinto la videocamera Drift hd, neanche male;-)


Le immagini della giornata:

villa genziana...

"ciao nino", si parte...

nello stadio...

tornantino...

manca pochissimo...

lato ovaro... fatto!

1/3 del lavoro...

si parte da sutrio...

suggestivo il ponte appena attraversato...

l'ultima micidiale rampa...

lato sutrio... fatto!

comeglians, si parte per il crostis...

ultimi 3km della salita...

ancora 500m...

il crostis, spettacolare!

e sono tre!!! il numero perfetto...

è finita!!!

per un giorno, sono il re della montagna!!!


 

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